Borghi abbandonati in Piemonte

Borghi abbandonati in Piemonte

Borghi abbandonati in Piemonte

Storie di borghi abbandonati e paesi dimenticati, alcune mete a sorpresa per il Ponte di Ognissanti in Piemonte. Se siete alla ricerca di itinerari alternativi per il ponte di Ognissanti, magari ispirati alla festa di Halloween, siamo certi di avere proprio l’idea che fa per voi.

Borghi Abbandonati Villaggi di Pietra Alessandria

Forse molti non sanno che la provincia di Alessandria è uno dei luoghi in Italia con la più alta concentrazione di borghi abbandonati. All’estremo sud-est del Piemonte, l’appennino ligure ospita tra i suoi boschi affascinanti paesi fantasma, abbandonati principalmente nel secondo dopoguerra a causa dellaposizione sfavorevole e della mancanza dei più elementari comfort, come luce elettrica ed acqua corrente.

I Villaggi di Pietra

Il punto di partenza è il piccolo abitato di Vegni, raggiungibile dal casello autostradale di Vignole Borbera sulla Milano-Genova. Il navigatore risulta fondamentale per non perdersi tra queste tortuose stradine che si snodano lungo il corso del torrente Borbera, tra le propaggini del massiccio del monte Antola. Da Vegni parte il sentiero 242 dei “Villaggi di Pietra”, lungo il quale si trovano ben tre dei borghi abbandonati in Piemonte.

Borghi abbandonati piemonte casoni alessandria

Il sentiero, abbastanza agevole e ben segnato, alterna scorci panoramici a tratti nei boschi di roveri e giganteschi castagni. Dopo circa un’ora di cammino si arriva a Casoni di Vegni, il più grande dei tre "Villaggi di Pietra" e quello che presenta i maggiori segni di abbandono e distruzione: le case infatti, ad eccezione di una rimasta grosso modo integra, sono tutte crollate. Gli alberi cresciuti al loro interno, ci ricordano poi quanto fragili siano le opere dell’uomo davanti alla forza della natura e dello scorrere del tempo. Curiosando dentro le porte aperte e tra le crepe dei muri si possono scorgere anche interessanti testimonianze della vita in questi paesi, come antiche macchine per la lavorazione dei cereali, damigiane e altri oggetti.

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Lasciato Casoni, dopo mezz’ora abbondante di camminata, si arriva a Ferrazza, il secondo paese fantasma sul sentiero. Risulta però evidente, già ad una prima occhiata, che Ferrazza sia un caso particolare. Il paese infatti, pur essendo deserto, non è abbandonato totalmente, grazie ad un gruppo di appassionati che, anni fa, ha ristrutturato alcune abitazioni per utilizzarle durante il periodo estivo, nonostante l’assenza dei collegamenti di luce ed acqua. Inoltre il paese si sviluppa in una piccola radura e anche per l’aspetto del paese è certamente meno tetro rispetto a Casoni, ma al tempo stesso anche meno affascinante.

Il dimenticato paese di Rénéuzzi

borghi abbandonati piemonte reneuzzi alessandria

Con altri venti minuti di cammino si giunge poi all’ultimo dei borghi abbandonati in Piemonte, senza dubbio quello attorno a cui ruotano le maggiori leggende: Rénéuzzi. La prima cosa che si trova entrando in paese è il piccolissimo cimitero, in cui si entra spingendo un cancello arrugginito e cigolante e che ospita circa una ventina di tombe e lapidi ormai coperte dal muschio e corrose dalla pioggia. Ad attirare subito l’attenzione ce n’è però una più grande delle altre e chiaramente più recente, nonché l'unica che reca una lapide con la foto ed un nome ben leggibile: Davide Bellomo.

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Questo nome è legato al tragico fatto di sangue che è all’origine delle molte voci e leggende associate al paese. Nel 1961, infatti, Bellomo sparò alla ragazza di cui era innamorato, la quale era in procinto di abbandonare il paese natale per trasferirsi in città, per poi scappare nel bosco e togliersi la vita. Sono molte le persone che testimoniano di aver visto il fantasma dell’assassino infestare ancora le case di Rénéuzzi, ma noi non abbiamo mai notato nulla di strano, se si escludono rumori provenienti dal bosco. Ci sentiamo comunque di escludere l’ipotesi di un fantasma, propendendo per ben più realistici cinghiali.

Usciti dal cimitero si trova la piccola chiesa, molto bella ma purtroppo pericolante e dal destino segnato. Nonostante il pericolo è difficile resistere ad entrarvi, giusto il tempo di scattare qualche foto. Vi raccomandiamo comunque la massima attenzione!

Borghi abbandonati piemonte casoni alessandria

Anche qui, come a Casoni, le case sono quasi tutte crollate ma è comunque interessante inerpicarsi per quelle che dovevano essere le strette vie del paese, oggi cosparse di macerie, e gettare lo sguardo attraverso le finestre delle poche abitazioni superstiti, per cercare di immaginare la vita delle persone che vi abitavano.

Una volta terminata la visita di Reneuzzi, si può scegliere se proseguire lungo il sentiero, che con una ripida discesa arriva a fondo valle dove scorre il Rio dei Campassi e lungo il quale si possono trovare due interessanti mulini diroccati, o se ripercorrere il sentiero a ritroso per tornare a Vegni in un paio d’ore circa.

Se volete staccare per qualche ora dalla vita di tutti i giorni, immergendovi nella natura ed isolandovi dalla civiltà (non prende nemmeno il telefono!), il sentiero dei Villaggi di Pietra è il posto giusto. Attenzione ai fantasmi!

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